Grande Festa a Marsure!

 

Grande festa a Marsure!

Si prepara una grande festa a Marsure: si riuniscono per la cena di fine stagione i vari club di volo del Friuli e del Pordenonese. Mangeremo sicuramente come maiali e l’idea è di tacitare i sensi di colpa con una camminata pre-ingozzata. Butto lì un messaggio sul gruppo per sondare il terreno, ma non si concretizza nulla di serio… e allora mi organizzo per arrivare a Marsure la mattina presto e seguire in solitaria uno dei percorsi consigliati da Raul, prenderò le decisioni finali al momento e sul posto.

Parcheggio davanti alla baita degli alpini e ed imbocco il sentiero che parte dalla chiesetta ed attraversa il canale ed est verso i campetti di Tamarezze. Imbocco una ampia mulattiera che risale il crinale e raggiungo il monte Brole, una propaggine erbosa dove inizia una ampio costone di nome “Costa Longa” (che da il nome proprio al sentiero) che risulta ampiamente decollabile per buona parte della risalita.

Raggiungo all’incirca quota 1300 dove il sentiero punta decisamente verso l’intaglio di Forcella di Giais ed i miei piedi cominciano ad inzupparsi nella neve sempre più presente; alla forcella una pausa è dovuta: tavolino, crocefisso di sfondo (ho poi scoperto che il tavolino viene utilizzato come altare per la “festa in Forcella di Giais“) e spuntino ristoratore.

Parto quindi in direzione delle antenne, ben visibili alla mia sinistra (verso Sud-Ovest), come da indicazioni di Raul, in cerca del possibile decollo. La neve copre qualunque traccia di sentiero per cui mi avvio “dritto per dritto” tra le rocce ed i cespugli di mugo (facendo però molta attenzione ai buchi tra le rocce che la neve mi nasconde in maniera un po’ insidiosa) ed arrivo ad una splendida selletta erbosa che si affaccia sui dirupi verso la pianura: il decollo!

Una passeggiata a proseguire fino alle antenne (non trovo altri posti buoni per decollare), una pausa per ammirare il panorama e per valutare bene il vento e poi… via con i preparativi di decollo… e così spicco il volo verso l’infinito ed oltre… (mhhh… forse ho esagerato?)

Insomma, vado in volo, prendo un sacco di freddo (l’imbrago “mutanda” non aiuta a stare caldi, i piedi zuppi con le scarpe da ginnastica leggere e traspiranti ancora meno) ma mi godo appieno la bella giornata riuscendo a prendere anche qualche termica, raggiungere in sorvolo il decollo ufficiale delle antenne e rientrare a Marsure. Imposto l’atterraggio nei campetti sopra il paese e – sorpresa! – mi ritrovo ad essere accolto dagli amici istruttori della scuola di volo di Gemona con i nuovi allievi che, credo vista la festa in programma, hanno deciso di fare campetti e stacchi di prova proprio qui. Così resto un po’ con loro a rivivere i bei momenti dei primi stacchi collinari.

Pian piano arrivano anche altri amici che hanno deciso di arrivare a Marsure in volo e così si comincia a vivere il clima di festa che ci porterà ad una gran mangiata e bevuta tutti assieme; la serata sarà fantastica e con ricchi premi e cotillons un po’ per tutti.

Un “Bravissimi” agli organizzatori!